IL REGISTA DI BERLUSCONI

I segreti dei miei trent’anni con Silvio

Quasi un ventennio al potere, una vita al centro della scena pubblica come imprenditore, uomo d’affari e di spettacolo: di Silvio Berlusconi pensiamo di sapere tutto. Invece, dietro al sipario, c’è ancora un mondo da raccontare. E solo chi ha trascorso con lui ogni singolo giorno, dalla discesa in campo del 1994 in poi, può rivelare i retroscena di quella scenografia apparentemente perfetta. Gli scivoloni, le insicurezze, i tic di un uomo che ha costruito un’intera carriera sull’immagine e che negli anni si è fatta leggenda: le canzoni-inno, i palchi bianchi, il divieto di ospiti vicini al podio, il prompter per leggere i discorsi, i bigliettini delle fan in tasca. E poi i capelli, il trucco, l’altezza: ogni appuntamento pubblico dell’inventore di Forza Italia ha seguito un format preciso. Per la prima volta siamo in grado di raccontare come ha funzionato la macchina del consenso di Silvio Berlusconi. A svelarla in esclusiva è Roberto Gasparotti, il “regista” che ha curato tutte le sue apparizioni pubbliche, a cominciare dal video che iniziava con “l’Italia è il Paese che amo”. Lo ha seguito nei comizi, nelle manifestazioni, nei tanti anni a palazzo Chigi insieme ai protagonisti della politica di ieri e di oggi, fino agli anni bui della decadenza, dopo la condanna per frode fiscale. È la sua viva voce a raccontare una vita trascorsa al fianco del “presidente”: dagli incontri internazionali alle cene a palazzo Grazioli, Gasparotti c’era sempre. Ecco cosa ha visto.

Dal 15 settembre in libreria

Prezzo:

16.00

Pagine: 160

Anno di Uscita: 2026

Roberto Gasparotti

Ha cominciato a lavorare come operatore di ripresa per le reti Fininvest negli anni ’80. Ha seguito come troupe esterna i principali programmi di approfondimento del Biscione. Dal 1993 ha iniziato a collaborare con Silvio Berlusconi, curando la realizzazione del famoso video della discesa in campo. Da lì è iniziata la sua lunga esperienza di lavoro tra Arcore e Palazzo Chigi, come “assistente alla persona” del leader di Forza Italia, quattro volte presidente del Consiglio.

Paola Zanca

Giornalista, ha iniziato nei primi anni Duemila con uno stage al sito web del quotidiano l’Unità. È caporedattrice centrale al Fatto Quotidiano, dove lavora dalla sua fondazione. È stata capo del servizio Politico. Come cronista parlamentare ha seguito le ultime quattro legislature durante i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e Conte.