La Repubblica degli impuniti

L’elenco di chi negli ultimi venticinque anni l’ha fatta franca grazie alla prescrizione e le altre leggi ideate per salvare i colletti bianchi è impressionante. Ci sono, solo per citare qualche nome, Giulio Andreotti, l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’ex editore del gruppo Repubblica Carlo De Benedetti, due uomini chiave per la Fiat come Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti, il potente finanziere Fabrizio Palenzona, l’ex padrone del calcio italiano Luciano Moggi, il presidente della Lazio e imprenditore nel settore vigilanza e pulizie Claudio Lotito, il costruttore-editore Francesco Gaetano Caltagirone, l’ex numero uno di Eni ed Enel, Paolo Scaroni. Assieme a loro ci sono pure tanti politici, religiosi, funzionari dello Stato e industriali. Rappresentano il meglio (ma per alcuni il peggio) delle élite del Paese. A volte controllano giornali, televisioni, siti internet. A volte li foraggiano con le loro campagne pubblicitarie. Sempre, o quasi, frequentano o hanno rapporti di amicizia con opinion leader e con chi fa le leggi. In questo libro troverete molte loro storie e capirete perché in parlamento e nelle classi dirigenti solo una minoranza vuole una giustizia che davvero funzioni.

Prezzo:

14.00 13.30

Anno di Uscita: 2019

Valeria Pacelli

Valeria Pacelli

Giornalista. Dal 2010 si occupa di cronaca giudiziaria. Ha lavorato per Il Messaggero e dal 2011 è entrata nella squadra del Fatto Quotidiano.
Peter Gomez

Peter Gomez

Giornalista. Co-fondatore del Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it e del mensile Millennium. Ha lavorato per anni prima a il Giornale e poi a la Voce di Montanelli quindi a L’Espresso, dove si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica e giudiziaria e di mafia. Per il canale televisivo Nove conduce il programma La Confessione.

Giovanna Trinchella

Giovanna Trinchella. Giornalista. Ha lavorato per diverse testate, a partire dal 2001, occupandosi principalmente di cronaca giudiziaria a Milano. Dal 2012 scrive per ilfattoquotidiano.it
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