La casa di Paolo

Lorenzo ha quindici anni, frequenta la seconda liceo a Milano e ha un rapporto complicato con il padre. Quando la professoressa Ghidini propone alla classe un progetto sulla figura di Paolo Borsellino, lui scopre inaspettatamente, in un magistrato ucciso quasi trent’anni prima, il padre che avrebbe desiderato. Il percorso porta Lorenzo e i compagni – Luca, Giulia, Filippo e tutti gli altri – fino a Palermo, nei luoghi simbolo della lotta alla mafia, avvicinando i ragazzi a concetti complessi tradotti in un linguaggio adatto a loro, come il metodo di lavoro del pool, la stagione delle stragi, la sparizione dell’agenda rossa o il ruolo dei pentiti e dei collaboratori di giustizia. I ragazzi sono ospiti nella Casa di Paolo, realizzata nella vecchia farmacia della famiglia Borsellino, che offre una possibilità di futuro ai bambini della Kalsa, il quartiere dove il magistrato è cresciuto; qui Lorenzo conosce Tano, che ha la sua età ma viene da una realtà difficile e lo obbliga a guardare le cose da una prospettiva inedita e a fare i conti con i suoi problemi. Per farlo, Lorenzo chiede a Paolo di dargli coraggio: non quello degli eroi ma quello degli uomini che sanno accendere una luce nel buio. Prefazione Salvatore Borsellino. Età di lettura: da 13 anni.

Prezzo:

11.70 11.11

ISBN: 9788899784461

Anno di Uscita: 2020

La casa di Paolo: la lotta alla mafia spiegata ai ragazzi

Da Corriere della Sera 15/10/2020 Di Fabio Larovere

La casa di Paolo, il sogno del fratello ora diventa un libro per ragazzi

Da Il Fatto Quotidiano 27/10/2020 Di Marco Lillo

Il libro che racconta ai ragazzi chi era Borsellino

Da Il Fatto Quotidiano 27/10/2020 Di Redazione

“La casa di Paolo”

Da Antimafia Duemila 27/10/2020 Di Redazione
Marco Lillo

Marco Lillo

Sono nato a Roma nel 1969. Ho scritto “Il Bavaglio” nel 2008 e “Papi” nel 2009, entrambi con Gomez e Travaglio per Chiare Lettere, e “Reperto Raiot” (venduto con il dvd di Sabina Guzzanti) per Bur. Con Udo Gumpel ho realizzato nel 2010 il dvd “Sotto scacco”, allegato al Fatto Quotidiano, sui rapporti tra mafia e politica, da Capaci al processo Dell'Utri. Nel 2009 mi è stato assegnato il Premio Borsellino. Oggi potevo essere un avvocato tributarista ma nel 1994 ho lasciato lo studio associato dove lavoravo per ripartire dalla scuola di giornalismo. Mi piaceva l'idea di raccontare il mondo. Poi ho scoperto che il mondo è peggiore di come mi era stato raccontato e sono diventato un giornalista investigativo. Dopo 9 anni a L'Espresso nell'estate del 2009 ho cambiato ancora per partecipare alla fondazione del Fatto Quotidiano. In via Orazio c'era una stanza vuota. Grazie ai lettori oggi c'è un grande giornale.
Sara Loffredi

Sara Loffredi

Sara Loffredi è nata a Milano nel 1978. Ha pubblicato per Einaudi, Piemme, Rizzoli e molti suoi racconti sono stati ospitati su riviste e opere collettanee. Il suo ultimo romanzo ("Fronte di scavo", Einaudi 2020) racconta di una delle più grandi operazioni di chirurgia geografica della storia: il tunnel del Monte Bianco.