Padrini fondatori

La trattativa Stato-mafia che battezzò col sangue la Seconda Repubblica.

Quella del 20 aprile 2018 è una sentenza storica, un fondamentale passo in avanti nel processo di Norimberga allo Stato italiano. Che riscrive il finale della Prima Repubblica e l’inizio della Seconda. Leggendo questo libro, vedrete sfilare sotto i vostri occhi fotogramma dopo fotogramma l’intero film dell’orrore di quella stagione e quelle verità indicibili, che tutti nei palazzi del potere conoscevano da anni ma nessuno osava ammettere. Perché ricordare come andarono le cose un quarto di secolo fa è fondamentale per orientarsi nelle vicende politiche più attuali, che vedono l’Italia – oggi come allora – in bilico fra speranze di cambiamento e minacce di restaurazione.

Prezzo:

15.00 14.25

Anno di Uscita: 2018

Marco Lillo

Marco Lillo

Sono nato a Roma nel 1969. Ho scritto “Il Bavaglio” nel 2008 e “Papi” nel 2009, entrambi con Gomez e Travaglio per Chiare Lettere, e “Reperto Raiot” (venduto con il dvd di Sabina Guzzanti) per Bur. Con Udo Gumpel ho realizzato nel 2010 il dvd “Sotto scacco”, allegato al Fatto Quotidiano, sui rapporti tra mafia e politica, da Capaci al processo Dell'Utri. Nel 2009 mi è stato assegnato il Premio Borsellino. Oggi potevo essere un avvocato tributarista ma nel 1994 ho lasciato lo studio associato dove lavoravo per ripartire dalla scuola di giornalismo. Mi piaceva l'idea di raccontare il mondo. Poi ho scoperto che il mondo è peggiore di come mi era stato raccontato e sono diventato un giornalista investigativo. Dopo 9 anni a L'Espresso nell'estate del 2009 ho cambiato ancora per partecipare alla fondazione del Fatto Quotidiano. In via Orazio c'era una stanza vuota. Grazie ai lettori oggi c'è un grande giornale.
Marco Travaglio

Marco Travaglio

Marco Travaglio ha lavorato con Indro Montanelli, prima a «il Giornale» e poi a «La Voce». Ha collaborato con diverse testate, fra cui «Sette», «Cuore», «Il Messaggero», «Il Giorno», «L’Indipendente», «Il Borghese», «la Repubblica» e «l’Unità». Oggi, oltre a collaborare con «l’Espresso», «MicroMega», «A» e con Servizio pubblico di Michele Santoro, è direttore de «il Fatto Quotidiano», che ha contribuito a fondare nel 2009. Dopo il successo di Promemoria, Anestesia totale, E' Stato la mafia, Slurp - Lecchini, Cortigiani & Penne alla Bava, è in scena nei teatri italiani con Perché No, insieme a Giorgia Salari. È autore di molti libri di successo, tra i quali: L’odore dei soldi (con Elio Veltri, Editori Riuniti 2001), Regime (con Peter Gomez, Rizzoli-Bur 2004), Per chi suona la banana (Garzanti 2008), Colti sul fatto (Garzanti 2010). Per Chiarelettere ha pubblicato: "Mani sporche" (con Pter Gomez e Gianni Barbacetto, 2007), "Se li conosci li eviti" (con Peter Gomez, 2008), "Il bavaglio" (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2008), "Italia Annozero", (con Vauro e Beatrice Borromeo, 2009), "Papi. Uno scandalo politico", (con Peter Gomez e Marco Lillo, 2009), "Ad personam" (2010), "Silenzio, si ruba (dvd+libro, 2011)", “Mani pulite. La vera storia vent'anni dopo” (con Gianni Barbacetto e Peter Gomez, 2012), "BerlusMonti" (Garzanti, 2012), "L'illusionista. Ascesa e caduta di Umberto Bossi" (con Pino Corrias e Renato Pezzini, Milano, Chiarelettere, 2012), "Viva il Re!" (Chiarelettere, 2013), "È Stato la mafia" (Chiarelettere, 2014), "Slurp. Dizionario delle lingue italiane" (Chiarelettere, 2015), "Perché NO" (Paper First, 2016).
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